Beschreibung
Produktdetails
Format
ePUB 3
Kopierschutz
Nein
Family Sharing
Ja
Text-to-Speech
Ja
Erscheinungsdatum
04.06.2025
Verlag
Aletti editoreSeitenzahl
(Printausgabe)
Dateigröße
1816 KB
Sprache
Italienisch
EAN
9788859199335
Uno sguardo più attento e riflessivo a cosa significa per ciascuno di noi essere uomo o donna, maschile e femminile, nella quotidianità e in tutti gli ambiti della vita: da quello fisico-esteriore, a quello emotivo-sentimentale e a quello spirituale.
Gli aggettivi, il valore, le qualità che già gli attribuiamo e tutte quelle facoltà che dobbiamo scoprire perché già presenti, e coltivare consapevolmente, lasciando cadere ciò che non funziona più e che ci ha resi separati dalla vita che scorre in noi e fuori di noi.
Lucia Di Carlo (.LUCIA DHYAN PREM)
Lucia Di Carlo nasce a Caltagirone, città della ceramica e del Barocco, nel 1958. Fisioterapista e insegnante Yoga, è amante della lettura, della scrittura, della danza e della musica. Affascinata dalla parola "unione", che le risuona come un mantra da seguire, si dedica alla disciplina dello Yoga e alla meditazione, studiando e praticando il pensiero di diversi maestri: da Patanjali a Osho e Aurobindo, Tilopa e Naropa, compreso il Tantrismo, la Visione Immaginale e lo Yoga Tibetano.
Ha partecipato ad alcune antologie: con il racconto "Il Figlio" per la nona edizione del Premio Internazionale Salvatore Quasimodo; al ventunesimo Concorso Internazionale di Poesie Inedite "Verrà il mattino e avrà un tuo verso" con la poesia "Le Parole" e alla settima edizione del Premio Internazionale Maria Cumani Quasimodo con la poesia "La Foresta Immaginale", indetti dalla Aletti Editore
Gli aggettivi, il valore, le qualità che già gli attribuiamo e tutte quelle facoltà che dobbiamo scoprire perché già presenti, e coltivare consapevolmente, lasciando cadere ciò che non funziona più e che ci ha resi separati dalla vita che scorre in noi e fuori di noi.
Lucia Di Carlo (.LUCIA DHYAN PREM)
Lucia Di Carlo nasce a Caltagirone, città della ceramica e del Barocco, nel 1958. Fisioterapista e insegnante Yoga, è amante della lettura, della scrittura, della danza e della musica. Affascinata dalla parola "unione", che le risuona come un mantra da seguire, si dedica alla disciplina dello Yoga e alla meditazione, studiando e praticando il pensiero di diversi maestri: da Patanjali a Osho e Aurobindo, Tilopa e Naropa, compreso il Tantrismo, la Visione Immaginale e lo Yoga Tibetano.
Ha partecipato ad alcune antologie: con il racconto "Il Figlio" per la nona edizione del Premio Internazionale Salvatore Quasimodo; al ventunesimo Concorso Internazionale di Poesie Inedite "Verrà il mattino e avrà un tuo verso" con la poesia "Le Parole" e alla settima edizione del Premio Internazionale Maria Cumani Quasimodo con la poesia "La Foresta Immaginale", indetti dalla Aletti Editore
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