Il volume esplora la presenza degli artisti ebrei nel panorama figurativo italiano dall'Emancipazione politica e civile fino alla marcia su Roma, periodo in cui furono progressivamente esclusi dall'espressione artistica. Pur non esistendo un'arte ebraica in senso stretto, questi artisti poterono accedere a scuole e maestri solo con l'Unità d'Italia, partecipando al dibattito artistico post-macchiaiolo. Spagnoletto apporta nuove informazioni al tema basandosi su documenti d'archivio e pubblicistica coeva, approfondendo biografie poco note e studiando la costruzione delle sinagoghe dell'Emancipazione, simbolo della loro nuova visibilità urbana. L'indagine evidenzia anche artisti finora trascurati, come Jesi, Coen, Massarani e Grünhut, e include un'analisi delle presenze femminili e di figure come Dario Viterbo, perseguitato dal fascismo, e Arrigo Minerbi, più vicino al regime. L'opera getta nuova luce su un periodo molto spesso tenuto in ombra per timore che presti il fianco a un revisionismo storico sempre in agguato. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.
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