In tutto il mondo, croci celtiche, svastiche e teste rasate scandiscono commemorazioni, fiaccolate e raduni dell'estrema destra. Antidemocratici e razzisti, skinhead e camerati esaltano la violenza e la monarchia con la stessa veemenza con cui odiano comunisti e immigrati, in nome dello slogan 'Dio, onore, patria'. Jordi Borràs, autorevole fotoreporter catalano, si è distinto per il rigore e il coraggio con cui ha documentato l'ascesa dell'estrema destra in Catalogna e in Europa. Nonostante le minacce di morte, si è infiltrato in manifestazioni e riunioni di partito per comprendere le forze che animano e uniscono gli eredi del fascismo, raccontando in prima persona gli scontri tra nazionalisti spagnoli e indipendentisti, neonazisti e antifascisti, polizia e ultras. Costretto a lasciare la Catalogna, ha raccolto testimonianze, storie e immagini dalla Polonia alla Grecia, dall'Italia al Portogallo, passando per Francia e Germania, per ricostruire il filo nero che lega il passato al presente. Il risultato è un reportage crudo e inquietante, una cronaca potente dell''internazionale dell'odio' che ha ormai conquistato anche le istituzioni, arricchita da oltre trenta fotografie in bianco e nero che illuminano i lati più oscuri della nostra società. Prefazione all'edizione italiana di Paolo Berizzi; Prefazione di Mark Bray.
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