Nel secolo dei Lumi la Svizzera affascina sia i pensatori politici per la sua forma unica di stato confederato e l'equilibrio sancito per legge tra le sue comunità religiose, sia i viaggiatori preromantici che scoprono la beltà selvaggia delle Alpi. Entrambe queste molle spingono Roland ai suoi due viaggi in Svizzera tra il 1769 e il 1774. Ma le due Lettere che ne invia contengono ben altro. Nulla sfugge alla sua attenzione: l'economia del paese, l'indole del popolo e le usanze sociali, l'urbanistica delle città e il Gran San Gottardo, il pittoresco dei villaggi, gli eruditi locali, Sibylle Merian, aneddoti su Rousseau e Voltaire, che incontra nelle vesti di signore di Ferney dove scrive, tiene epistolari, concede visite come un sovrano e amministra la propria gloria, affidando il tutto al
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