Si perde sempre più la memoria di quale possa essere la potenzialità della "Commedia dell'Arte". Le Maschere e i personaggi che sono il fulcro della Commedia dell'Arte sono le sfaccettature della nostra identità, siamo noi. Nell'arco della propria vita, ognuno di noi, maschio o femmina, ha giocato un ruolo assimilabile al ruolo assegnato ai personaggi della Commedia dell'Arte. Ognuno di noi è stato un po' servitore (Zani bergamasco, Arlecchino, Brighella, Pulcinella), un po' mercante e avaro (Pantalone), ha vissuto l'innamoramento alla ricerca della propria anima gemella (gli "Amorosi della Commedia dell'Arte"), è stato un po' saccente e retorico (Balanzone) e un po' prepotente e aggressivo (Capitano).Questo libro nasce per fare conoscere principalmente il personaggio dello Zani bergamasco perché vi sia una rinascita da un punto di vista operativo e teorico del modello "Recitazione alla bergamasca". Ma soprattutto la rinascita deve avvenire nella testa del lettore e dello spettatore. La Commedia dell'Arte senza pubblico semplicemente non esiste; perché è nata con la necessità di essere pubblica e solo il pubblico può decretarne la sopravvivenza o la fine.
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