Beschreibung
Produktdetails
Format
ePUB
Kopierschutz
Nein
Family Sharing
Ja
Text-to-Speech
Ja
Altersempfehlung
ab 12 Jahr(e)
Erscheinungsdatum
24.07.2023
Verlag
PasserinoSeitenzahl
(Printausgabe)
Dateigröße
930 KB
Sprache
Italienisch
EAN
9791222429304
Una scuola è il racconto dell'esperienza di un corso di educazione politica del Partito Comunista Italiano, tenuto dall'autrice nelle compagne milanesi tra l'agosto del 1944 e il 25 aprile 1945.
Xenia Silberberg (1906 - Losanna, 27 gennaio 1952) è stata un'antifascista e scrittrice italiana, nota anche come Marina Sereni, per il cognome assunto con il matrimonio e il nome scelto durante la clandestinità antifascista.
Nata nel 1906 dai rivoluzionari russi Xenia Pamphilova e Lev Silberberg, Xenia si trasferisce in Italia in tenera età, al seguito della madre, riparata a Roma dopo la condanna a morte del compagno eseguita dal regime zarista.
Incontra Emilio Sereni, che sposa nel 1928, diventando una militante comunista. Dopo l'arresto del marito nel 1930, mantiene i rapporti tra il recluso e il partito. Nel 1935 espatria clandestinamente in Francia, con il marito e la prima figlia; a Parigi, insieme a Teresa Noce, pubblica nel 1937 il foglio clandestino Noi donne, che diventerà poi un seguitissimo mensile femminile di politica e cultura. Con il nome Marina, assunto negli anni della clandestinità, scrive il libro autobiografico I giorni della nostra vita, pubblicato solo nel 1955. Il libro avrà una straordinaria diffusione tanto da essere un vero e proprio best seller, tirato per oltre un milione di copie e proposto dal partito come modello pedagogico per le nuove generazioni per la sua adesione alla dottrina del Pci. La sua vicenda politica e familiare è narrata nel romanzo storico Il gioco dei regni, scritto dalla figlia Clara Sereni nel 1993.
Xenia Silberberg (1906 - Losanna, 27 gennaio 1952) è stata un'antifascista e scrittrice italiana, nota anche come Marina Sereni, per il cognome assunto con il matrimonio e il nome scelto durante la clandestinità antifascista.
Nata nel 1906 dai rivoluzionari russi Xenia Pamphilova e Lev Silberberg, Xenia si trasferisce in Italia in tenera età, al seguito della madre, riparata a Roma dopo la condanna a morte del compagno eseguita dal regime zarista.
Incontra Emilio Sereni, che sposa nel 1928, diventando una militante comunista. Dopo l'arresto del marito nel 1930, mantiene i rapporti tra il recluso e il partito. Nel 1935 espatria clandestinamente in Francia, con il marito e la prima figlia; a Parigi, insieme a Teresa Noce, pubblica nel 1937 il foglio clandestino Noi donne, che diventerà poi un seguitissimo mensile femminile di politica e cultura. Con il nome Marina, assunto negli anni della clandestinità, scrive il libro autobiografico I giorni della nostra vita, pubblicato solo nel 1955. Il libro avrà una straordinaria diffusione tanto da essere un vero e proprio best seller, tirato per oltre un milione di copie e proposto dal partito come modello pedagogico per le nuove generazioni per la sua adesione alla dottrina del Pci. La sua vicenda politica e familiare è narrata nel romanzo storico Il gioco dei regni, scritto dalla figlia Clara Sereni nel 1993.
Kundinnen und Kunden meinen
Verfassen Sie die erste Bewertung zu diesem Artikel
Helfen Sie anderen Kund*innen durch Ihre Meinung