Quando viene battezzato, Gesù per la prima volta fa esperienza personale dell'amore del Padre. È travolto da un affetto sconfinato, dalla parola di un Dio amorevole che proclama: 'Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto'. È un evento decisivo che sconvolge il corso della sua vita e della storia. A partire da qui il Gesù storico, 'falegname-artigiano e contadino mediterraneo', si rivolge a Dio usando un'espressione senza eguali in tutta la letteratura ebraica, 'un'allocuzione infantile che nessuno userebbe in riferimento a Dio': Abba. "Abba" esprime la tenerezza di un papà buono e caritatevole, rinvia a un'intimità profonda, a una fiducia totale. Così, sulle rive del Giordano, il Figlio prediletto di Dio-papà irrompe nella storia umana inaugurando la sua predicazione d'amore. È la frattura cristiana: dalla solitudine di un unico vero Dio alla comunione trinitaria, al Dio-relazione. Con stile appassionato, Leonardo Boff scrive un inno commovente al Padre Nostro, un inno all'amore che Dio prova nei confronti degli umani e del creato, in quello che allo stesso tempo è un testamento spirituale e un ritorno alle origini della fede. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.
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