Il volume analizza il rapporto esistente tra le più significative pratiche visuali nel panorama artistico nazionale e la memoria del colonialismo italiano, rappresentando i retaggi e le ripercussioni sociali che quest'ultimo ha nel nostro presente. Dopo aver delineato il ruolo che l'arte visuale può svolgere quando le società ereditano passati controversi, l'autrice presenta la fotografia di un Paese multiculturale ma privo di una coscienza coloniale: nell'immaginario collettivo il colonialismo resta associato a un periodo marginale. Tra rimozione e atti istituzionali mancati, molti italiani dimostrano infatti una conoscenza nulla o distorta di quella stagione della nostra storia recente, mentre chi ne ha memoria spesso prova vergogna nel condividerne i ricordi. Esito di una ricerca di natura teorica ed empirica, il testo evidenzia una serie di condizioni, interpretate dall'esperienza degli artisti intervistati, affinché l'arte possa essere uno strumento per fare memoria, critica e autocritica e per avviare riflessioni nel dibattito pubblico su questioni divenute urgenti. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.
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