Hong Kong, una Cina in bilico
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Sprache:Italienisch
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Produktdetails
Format
ePUB
Kopierschutz
Nein
Family Sharing
Ja
Text-to-Speech
Ja
Erscheinungsdatum
16.10.2019
Verlag
LimesSeitenzahl
342 (Printausgabe)
Dateigröße
12462 KB
Sprache
Italienisch
EAN
9788893101516
Questo numero è dedicato agli avvenimenti in corso nell'ex colonia britannica, tornata sotto la sovranità cinese nel 1997 e da allora retta dall'ambigua formula "un paese, due sistemi", che oggi appare in crisi.
L'instabilità del Porto Profumato, porta d'ingresso tra la Cina e il resto del mondo, mette in luce alcune debolezze geopolitiche di Pechino, una su tutte la coesione territoriale. Fino dove arrivano le linee rosse poste dal Governo centrale pur di salvaguardare un suo anello fondamentale?A differenza di altre riviste di geopolitica, Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista.
Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili.
L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
L'instabilità del Porto Profumato, porta d'ingresso tra la Cina e il resto del mondo, mette in luce alcune debolezze geopolitiche di Pechino, una su tutte la coesione territoriale. Fino dove arrivano le linee rosse poste dal Governo centrale pur di salvaguardare un suo anello fondamentale?A differenza di altre riviste di geopolitica, Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista.
Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili.
L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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