La riscoperta del futuro
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Sprache:Italienisch
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inkl. gesetzl. MwSt.Beschreibung
Produktdetails
Format
ePUB
Kopierschutz
Nein
Family Sharing
Ja
Text-to-Speech
Ja
Erscheinungsdatum
17.11.2021
Verlag
LimesSeitenzahl
372 (Printausgabe)
Dateigröße
11860 KB
Sprache
Italienisch
EAN
9788893105040
Questo numero di Limes vuol raccontare il mondo tra una generazione, nel 2051. Perché obiettivo ultimo della geopolitica è fornire ai contemporanei gli strumenti per agire in prospettiva, per cambiare la traiettoria di una comunità. Immaginare ciò che accadrà non solo si può, si deve.
Dopo l'editoriale anzitutto dedicato al futuro del nostro paese, la prima parte si occupa di come la geopolitica e le altre discipline immaginano il domani.
La seconda parte del numero è centrata sul futuro delle principali potenze del pianeta. Dagli Stati Uniti alla Cina, dalla Russia alla Francia, dalla Gran Bretagna alla Germania, dalla Turchia al Giappone.
L'ultima parte tratta dell'avvenire del nostro paese.
Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista.
Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili.
L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
Dopo l'editoriale anzitutto dedicato al futuro del nostro paese, la prima parte si occupa di come la geopolitica e le altre discipline immaginano il domani.
La seconda parte del numero è centrata sul futuro delle principali potenze del pianeta. Dagli Stati Uniti alla Cina, dalla Russia alla Francia, dalla Gran Bretagna alla Germania, dalla Turchia al Giappone.
L'ultima parte tratta dell'avvenire del nostro paese.
Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista.
Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili.
L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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